Storia e territorio
La storia di Calcinaia
Dalle origini al Medioevo
Storia antica
Il territorio di Calcinaia conserva testimonianze di una storia molto antica. Le indagini archeologiche documentano una frequentazione dell’area già in età etrusca e romana, con tracce di insediamenti e attività agricole e produttive. In epoca romana il territorio faceva parte dell’ager Pisanus, organizzato attraverso il sistema della centuriazione. La fertilità dei terreni, le risorse naturali e soprattutto le vie fluviali favorirono l’agricoltura, gli scambi commerciali e lo sviluppo delle attività produttive.
Le ricognizioni archeologiche hanno individuato diversi siti, tra cui Casa Crocifisso, Villa Corsi, Calcinaia, Ponte alla Navetta, Bosco Prataccio, Casa Malacarne, Casa Magazzini e Monte d’Oro, testimonianza della continuità della presenza umana nel territorio. A partire dall’XI secolo, Calcinaia compare nelle fonti scritte e il territorio assume progressivamente una nuova organizzazione, che porterà alla formazione del centro medievale.
Medioevo
Nel Medioevo il territorio si sviluppa attorno ai nuclei fortificati di Calcinaia e Montecchio, protagonisti della progressiva organizzazione del paesaggio locale. Montecchio, documentato già nel 975, risulta fortificato nel 1120 e comprendeva anche la chiesa di Santa Maria. Alla fine del XIV secolo il castello passò ai Certosini della Certosa di Calci, che lo trasformarono successivamente in fattoria.
Il nome Calcinaia compare invece nelle fonti scritte nel 1074, distinto dal più antico insediamento di Vico Vitri, attestato già nell’883. Negli anni Ottanta del XIII secolo Calcinaia divenne un castello fortificato, protetto da mura e torri e organizzato secondo una regolare trama di strade. Il nuovo insediamento assunse così la forma di una «terra nuova» pisana, parte del processo di riorganizzazione territoriale promosso dal Comune di Pisa.
I siti archeologici
nel territorio di Calcinaia
Localizzazione dei principali siti individuati attraverso le ricognizioni archeologiche.
- 1 – Casa Crocifisso
- 2 – Villa Corsi
- 3 – Calcinaia
- 4 – Ponte alla Navetta
- 5 – Bosco Prataccio
- 6 – Casa Malacarne
- 7 – Casa Magazzini
- 8 – Ponte d’Oro
Le torri del centro storico testimoniano l’antico sistema fortificato medievale di Calcinaia.
La manifattura Coccapani
L’arte della ceramica a Calcinaia
Le origini della manifattura
Dopo la chiusura della fornace di Montecchio nel 1769, la produzione Coccapani si trasferì a Calcinaia. Andrea Sigismondo e Lodovico portarono avanti la manifattura, alla quale appartiene la fornace più antica ancora conservata.
L’epoca di Sigismondo
Dopo il 1832, Sigismondo Coccapani proseguì l’attività di famiglia. La produzione si arricchì di nuove ceramiche e nel 1854 la manifattura partecipò all’Esposizione di Firenze. A questa fase risale anche la seconda fornace.
Seconda metà 800 – 900
La manifattura passò alle successive generazioni Coccapani e in seguito a Cervelli e Rovini. Accanto alle ceramiche d’uso quotidiano si sviluppò la produzione di vasi da fiore e da giardino.
